SAGRA DELLE PESCHE ringrazia il suo pubblico


Carissimi sostenitori della SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate, abbiamo partecipato per gioco alla competizione per la migliore Sagra d’Italia – organizzata da Fiere Sagre Italiane – e per gioco abbiamo vinto!
O meglio ha vinto il vostro affetto per le nostre pesche e la nostra Sagra, che da 58 anni coniuga felicemente tradizione, arte e cultura con la tipica ospitalità campidanese.
Nel complimentarci con tutti gli sfidanti e nel ringraziare tutti voi e gli organizzatori del concorso per lo splendido lavoro realizzato, vi diamo appuntamento a Luglio 2020 per una 59esima edizione che promette di essere all’altezza delle aspettative: insieme ce la faremo!

DU’ PICI SOTTO LE STELLE ringrazia il suo pubblico


Cari amici dei Pici, siamo onorati di aver partecipato al torneo organizzato da Fiere Sagre Italiane che ci ha visto, grazie al vostro aiuto, salire sul podio.

Un terzo posto che ci rende orgogliosi anche per aver rappresentato la Toscana e le sue tradizioni culinarie.
Ringraziamo tutti voi che non ci avete mai fatto mancare il vostro supporto nelle fasi eliminatorie e in questa finale per il terzo posto, ringraziamo Fiere Sagre Italiane per averci invitati al torneo e vi aspettiamo tutti a giugno 2020 alla sesta edizione di Du’ pici sotto le stelle per degustare i nostri pici fatti a mano.

DU’ PICI SOTTO LE STELLE conquista il 3° posto!


La Finale per il 3° e 4° posto ha visto a confronto due grandi squadre:
SAGRA DEL FREGNACCIO” di Anguillara Sabazia (RM) contro “DU’ PICI SOTTO LE STELLE” di Chianciano Terme (SI).

La squadra laziale ha ben impressionato per tutto il Torneo, sfiorando l’accesso alla Finalissima per un soffio, per una manciata di voti.
La squadra toscana si è presentata a questa Finale grazie a vittorie convincenti, cedendo solamente contro la “corazzata” sarda della “SAGRA DELLE PESCHE”.

E’ proprio  DU’ PICI SOTTO LE STELLE ad imprimere subito un buon ritmo, creando subito un discreto margine di voti dopo un ora di gioco.
SAGRA DEL FREGNACCIO lotta con impegno, in alcuni momenti pare iniziare la sua rimonta, ma i toscani ribattono ed aumentano il divario.
Il distacco rimane nell’ordine dei +200 / +300 per il resto della sfida.
E’ DU’ PICI SOTTO LE STELLE a conquistare il 3° postoComplimenti!!

1.261 a 927 voti il risultato finale

Chianciano Terme festeggia questo prestigioso piazzamento grazie ad una squadra ben organizzata (Amatori Pici Chianciano) e grazie al sostegno del pubblico toscano che non ha fatto mancare il suo affetto.
I Pici sono sul podio nazionale ed hanno incuriosito il pubblico italiano che ancora non li conosceva; siamo certi che saranno in tanti a volerli gustare 🙂

SAGRA DEL FREGNACCIO conclude il Torneo con un ottimo 4° posto con la consapevolezza di essere una gran squadra e di aver portato il Fregnaccio ed Anguillara Sabazia alla ribalta nazionale!

SAGRA DEL FREGNACCIO” e “DU’ PICI SOTTO LE STELLE” saranno certamente protagoniste anche nella prossima edizione!

Approfittiamo dell’occasione per ringraziare Amatori Pici Chianciano e Rione La Valle che con impegno, cordialità e simpatia hanno partecipato a questa edizione.
Ringraziamo anche tutti cittadini di Chianciano Terme, di Anguillara Sabazia e tutto il pubblico che ha partecipato e che è inviato alla FINALISSIMA di domani 14 Settembre.

Buon Torneo!

SPECIALE FINALISSIMA: Intervista ad Enrico Collu, Sindaco di San Sperate paese della “SAGRA DELLE PESCHE”



La Finalissima si avvicina ed abbiamo intervistato per voi Enrico Collu, Sindaco di San Sperate paese della “SAGRA DELLE PESCHE!

INTERVISTA

Innanzitutto complimenti per aver raggiunto la Finalissima! Ci raccontate brevemente  la storia della “SAGRA DELLE PESCHE”? Quali sono le sue caratteristiche ed in che periodo dell’anno si svolge?
<< La Sagra delle Pesche è legata in modo indissolubile alla festa del Santo Patrono San Sperate martire che festeggiamo il 17 luglio.
Celebra il nostro prodotto principe, la pesca. Il nostro prodotto è conosciuto e apprezzato in tutta la Sardegna, è iscritto nell’albo Regionale dei prodotti tipici Sardi e tutelato da marchio D.e.C.o. (denominazione origine controllata) per garantire sia il produttore che il consumatore.
La Sagra oltre promuovere il prodotto agricolo è un’occasione per esporre le altre peculiarità della nostra Comunità che la rendono unica fino ad essere definita “paese museo. Parliamo delle eccellenti produzioni artistiche e culturali oltre che artigianali. San Sperate inoltre ha dato i natali a uno dei più importanti artisti contemporanei: Pinuccio Sciola e annovera tra i suoi paesani anche altre importanti figure >>

Ora parliamo del 2° Torneo virtuale Fiere Sagre Italiane. Al momento dell’iscrizione avreste mai immaginato di giungere fino alla Finalissima?
<< No, ovviamente non potevamo sapere, considerato che per noi è un’esperienza nuova, che tipo di risposta sarebbe arrivata. Però ci speravamo perché sappiamo che la nostra oltre a essere considerata una Sagra di rilevanza Regionale, è molto apprezzata e partecipata >>

Nel vostro cammino avete incontrato e battuto: Sagra delle Frittelle, Sagra della Fragola, Sagra della Lasagna ed infine Du’ Pici Sotto Le Stelle. Vi andrebbe di raccontare brevemente ognuna di queste sfide?
<< Intanto è stato bello conoscere gli “avversari”. Si perché ogni volta si andava a curiosare per capire chi erano, cosa facevano e come portavano avanti le loro iniziative. Abbiamo imparato qualcosa grazie a loro. Dal punto di vista della sfida è stato incredibile ed emozionante vedere come l’adesione alla gara da parte della gente aumentava man mano si andava avanti >>

Qual è stata la sfida più dura da vincere? C’è stato un momento in cui avete temuto di perderla?
<< La più dura è sempre quella ancora da affrontare. Forse con la Sagra delle Frittelle c’e stato un momento, uno dei pochi per la verità, in cui siamo andati in svantaggio >>

Qual è il segreto delle vittorie della “SAGRA DELLE PESCHE”?
<< Nessun segreto. San Sperate è un paese accogliente, ricco di iniziative e con prodotti di qualità.  Non solo le pesche ma anche agrumi,  fragole e miele. Non solo agricoli ma con biscottifici artigianali di dolci sardi, produzione di ceramisti d’eccellenza e un fervido movimento artistico culturale che spazia dalla musica, passando per la scrittura fino al movimento muralistico e scultoreo. La gente quando viene a San Sperate non può evitare di rimanerne colpita, qualcosa rimane nel loro cuore. E poi le nostre Pesche sono eccezionali, provare per credere >>

Tra le Sagre che non avete incontrato quale vi ha maggiormente impressionato?
<< Ovviamente l’altra finalista. Se son arrivati fin lì vuol dire che sono tosti >>

La vostra regione è in fermento, il pubblico è “carichissimo” e vorrebbe portare il titolo in Sardegna. Vi sentite sotto pressione?
<< Assolutamente no. Questa per noi è una bella avventura, ci sentiamo carichi ed entusiasti perché abbiamo reso orgogliosi i compaesani che vivono fuori dalla sardegna, per loro questo è anche un modo per dimostrare l’amore per la mai dimenticata terra natia. E poi c’è la curiosità, anzi, quel senso di complicità che si è creato tra tutti e che coinvolge non solo i speratini ma gran parte della Sardegna. In fondo in questa competizione sentiamo di rappresentarla e per noi è nella nostra indole essere paese aperto al mondo e che con il mondo si vuole confrontare, anche per gioco >>

Volete ringraziare i vostri fans e qualcuno in particolare?
<< Vogliamo ringraziare tutti, uno per uno indistintamente. Una dimostrazione di affetto e di stima che ci rende felici >>

Ora vi aspetta la FINALISSIMA (14 Settembre) contro SAGRA DEI FICHI SECCHI . I riflettori del popolo delle sagre sono tutti su di voi finaliste. La vincente conquisterà il Titolo di SAGRA CAMPIONE D’ITALIA 2019. Saranno 24 ore intense. Come le vivrete e quale sarà il vostro obiettivo?
<< La vivremo dando il massimo, divertendoci e ovviamente vogliamo vincere. Comunque vada alla fine per noi è già un successo e vogliamo augurare un grande in bocca al lupo anche ai nostri avversari.
Ci vediamo sul web >>
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Grazie per la gentile disponibilità a questa intervista.

Staff FIERE SAGRE ITALIANE


 

SPECIALE FINALISSIMA: Intervista allo staff della “SAGRA DEI FICHI SECCHI”



La Finalissima si avvicina ed abbiamo intervistato per voi lo Staff della finalista “SAGRA DEI FICHI SECCHI” di Miglionico!

INTERVISTA

Innanzitutto complimenti per aver raggiunto la Finalissima! Ci raccontate brevemente  la storia della “SAGRA DEI FICHI SECCHI”? Quali sono le sue caratteristiche ed in che periodo dell’anno si svolge?
<< La Sagra dei fichi secchi è giunta alla XIII edizione e celebra il fico secco farcito. Tradizione culinaria miglionichese e pratica dalla valenza sociologica, quella dell’essiccatura del frutto che in passato vedeva il trasferirsi di intere famiglie, in campagna nel mese di settembre >>

Ora parliamo del 2° Torneo virtuale Fiere Sagre Italiane. Al momento dell’iscrizione avreste mai immaginato di giungere fino alla Finalissima?
<< Al momento dell’iscrizione non immaginavamo di giungere nemmeno agli ottavi! >>

Nel vostro cammino avete incontrato e battuto: Festa degli Antichi Sapori, Mercatini Artigianali di Ugento, V’vtella ed infine Sagra Del Fregnaccio. Vi andrebbe di raccontare brevemente ognuna di queste sfide?
<< Dopo la prima gara ci siamo accorti di quanto il senso di appartenenza ad una comunità, ad una tradizione, o anche solo al ricordo di chi non vive più in paese….possa scatenare il desiderio di contribuire alla vittoria. Ad ogni step, poi aumentava la consapevolezza di ciò.
Fino alla semifinale, quando invece abbiamo temuto i nostri agguerriti avversari >>

Qual è stata la sfida più dura da vincere? Avete temuto di perderla?
<< Abbiamo temuto di perdere proprio nell’ultima fase della Semifinale con la “Sagra del Fregnaccio” , in cui i nostri avversari hanno mostrato grande grinta e voglia di vincere! >>

Qual è il segreto delle vittorie della “SAGRA DEI FICHI SECCHI”?
<< Crediamo che il segreto delle nostre vittorie sia proprio la dimostrazione dell’amore che si nutre per la propria terra…il proprio paese e la comunità unita! >>

Tra le Sagre che non avete incontrato quale vi ha maggiormente impressionato?
<< Sicuramente “Dù Pici sotto le stelle” >>

Nella vostra regione c’è molta attesa, il pubblico è molto appassionato al Torneo. Dopo la vittoria del 2018 di “IN VINO VERITAS” avete la possibilità di mantenere il titolo in Basilicata. Vi sentite sotto pressione?
<< Sentiamo, ancor di più, il desiderio di voler “trattenere” il titolo nella nostra Basilicata >>

Volete ringraziare i vostri fans e qualcuno in particolare?
<< Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e in particolare gli amici de “In Vino Veritas” con cui ci sarebbe piaciuto arrivare in finale >>

Ora vi aspetta la FINALISSIMA (14 Settembre) contro SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate. I riflettori del popolo delle sagre sono tutti su di voi finaliste. La vincente conquisterà il Titolo di SAGRA CAMPIONE D’ITALIA 2019. Saranno 24 ore intense. Come le vivrete e quale sarà vostro obbiettivo?
<< Vincereeeeeeee >>
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Grazie per la gentile disponibilità a questa intervista.

Staff FIERE SAGRE ITALIANE

 

 

Speciale Finali: scopriamo “SAGRA DELLE PESCHE” di San Sperate



Per consuetudine la Sagra delle Pesche è legata alle celebrazioni del Santo patrono Sperate che ricade il 17 luglio. Viene mantenuto, in tal modo, lo stretto legame fra sacro e profano che è all’origine di questo genere di manifestazioni: una fiera popolare che non si limita alla promozione del frutto per eccellenza della produzione paesana, ma autentica vetrina di una comunità laboriosa e ospitale. Un felice connubio fra storia, arte, gastronomia e produzione artigianale, nella suggestiva cornice delle vie del Paese Museo.

Giunta quest’anno alla 58^ edizione, la Sagra delle pesche può essere considerata l’evento-compendio e la sintesi popolare di oltre cinquanta anni di Muralismo, Arte, Teatro, Musica, Cultura del cibo e dell’ospitalità nel paese di San Sperate.

San Sperate e le pesche formano ormai da anni in Sardegna, un binomio inscindibile fatto di dedizione, passione e qualità. Per tutelare e sviluppare questo rapporto la Sagra si presenta anche come promozione privilegiata del marchio a denominazione comunale (De.C.O.), nato per caratterizzare e tutelare le pesche del territorio sansperatino che rappresenta, nel contempo, garanzia di qualità per il consumatore.

Identità, tradizione, promozione territoriale e cultura che è anche –e soprattutto – rispetto dell’ambiente. “Zero plastica” è stato il moto della 58^ sagra delle Pesche, durante la quale non solo è stato bandito il materiale inquinante da tutti i punti ristoro in favore di materiali biodegradabili, ma anche dalle festose bandierine, quest’anno rigorosamente in stoffa realizzate a mano dalle associazioni culturali del paese.

Speciale Finali: scopriamo “SAGRA DEI FICHI SECCHI” di Miglionico


Il paese dei “Pappaculumbriedd” nel mese di settembre celebra la Sagra dei fichi secchi!

Miglionico, splendida realtà della provincia materana, accoglie questa meravigliosa festa nei giorni di sabato 21 e domenica 22 settembre 2019

Gastronomia, artigianato e musica si incontrano a Miglionico per la Sagra dei fichi secchi, un giorno di festa per valorizzare questo frutto tipico. Nei tanti stand gastronomici potrete gustare le delizie legate a questo magnifico prodotto: il cotto dei fichi, uno sciroppo denso che si ottiene cuocendo i fichi freschi, le marmellate, le confetture, fichi secchi appena abbrustoliti e farciti con mandorle o noci. Con i fichi, secchi e freschi, vengono preparati anche dessert, gelati e biscotti che vengono farciti con miele di fichi.

La Sagra dei fichi secchi è una gioia per il palato, una festa della gastronomia miglionichese che celebra un frutto genuino e d’eccellenza, che ancora oggi viene coltivato, lavorato e conservato in modo naturale.
L’iniziativa darà spazio anche all’artigianato locale, troverete panieri, ceste e sedie fatti di canne e ramoscelli di vimine. Non manca la musica popolare lucana.

Speciale Finali: scopriamo CHIANCIANO TERME e la sagra DU’ PICI SOTTO LE STELLE


Chianciano Terme è ubicata nel settore sud-orientale della Toscana e della provincia di Siena, non lontano dal confine con l’Umbria e il Lazio.
Località termale e terapeutica ben nota in Italia, la cittadina si sviluppa a cavallo tra la Val d’Orcia con le sue crete (dal 2004 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO) e la fertile Valdichiana, tra le colline dei vini di Montepulciano e le attrattive rinascimentali di Pienza
La storia dell’insediamento urbano risale al periodo etrusco, testimoniato da notevoli ritrovamenti archeologici molti dei quali oggi sono esposti presso il Museo delle Acque.
In età medievale si sviluppò il borgo fortificato, inizialmente (XII-XIII sec.) nell’orbita orvietana e successivamente passato sotto l’influenza senese fino alla caduta della Repubblica di Siena a metà del 1500.
Il grosso sviluppo economico di Chianciano si ebbe però agli inizi del ‘900, quando uno sfruttamento più consistente ed organizzato delle preziose acque termali che sgorgano nel territorio consentì una rapida crescita demografica ed urbanistica. In particolare, l’Acqua Santa, nota per le sue proprietà benefiche per la funzionalità epatica, è stata negli anni la risorsa determinante a rendere Chianciano conosciuta su tutto il territorio nazionale ed oltre.
Oggi la cittadina è attrezzata per un benessere a 360°, con strutture moderne come le Terme Sensoriali o le Piscine Theia, impianti sportivi immersi nel verde e servizi per il turista di tutte le età.

In questa zona, tra val d’Orcia e Valdichiana, i pici rappresentano qualcosa di più di un semplice piatto tradizionale, sono un segno caratterizzante di una comunità e di un modo di stare insieme , un legame forte al territorio ed alla sua storia e cultura. Gli Amatori Pici Chianciano nascono per tutelare, tramandare e promuovere questo piatto popolare, cercando di valorizzare la ricetta originale ed i condimenti della tradizione, utilizzando materie prime a Km0 e producendo rigorosamente a mano e con passione…
Tutto ebbe inizio a fine 2008 da una chiacchierata tra amici e la volontà di creare un gruppo su Facebook che, sfruttando le potenzialità dei social, potesse riunire virtualmente gli amanti dei pici, chiancianesi e non, concittadini emigrati ma anche semplici curiosi da ogni dove, il gruppo fu da subito denominato “Amatori Pici Chianciano“.

Ad oggi l’associazione, la cui compagine è composta da oltre 300 soci, cura l’organizzazione di vari eventi a tema, tra cui l’appuntamento estivo “Du’ pici sotto le stelle” che svolge tutti gli anni durante il primo fine settimana di giugno, durante il quale migliaia di persone si ritrovano per degustare i pici fatti a mano dai soci e conditi con ingredienti locali di alta qualità come il “vero” Aglione della Val di Chiana, il sugo di nana (anatra) ed il sugo di carne chianina certificata.
Possiamo vantare collaborazioni prestigiose in Italia ed all’estero, con dimostrazioni e show cooking presso Eataly ed altri big della ristorazione Italiana.

Sito web ufficiale:  www.amatoripicichianciano.it
Pagina Facebook:  www.facebook.com/amatoripicichianciano

Speciale Finali: scopriamo ANGUILLARA SABAZIA e la sua “SAGRA DEL FREGNACCIO”




Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, si affaccia sul lago di Bracciano. Deve il suo nome alla villa denominata “Angularia” della matrona romana Rutilia Polla che decise di costruire la propria casa ad angolo sul promontorio e da qui l’origine del nome. La storia di Anguillara Sabazia e del suo comprensorio è strettamente legata a quella delle antiche popolazioni che hanno frequentato questo territorio. La zona infatti possiede rilevanti testimonianze, già a partire dall’epoca neolitica, come testimoniato dal ritrovamento in località “La Marmotta” di numerosi reperti e manufatti datati al 5500 a.C. appartenenti ad un villaggio neolitico di sponda, il più antico dell’Europa occidentale. Notevoli sono le tracce di epoca romana sopratutto in tre zone del territorio di Anguillara ed appartenenti al complesso dell’Acqua Claudia, alle Mura di S. Stefano e alla via Clodia. L’antico Centro Storico di Anguillara nacque sulle strutture di antiche abitazioni di epoca romana, sorte sul promontorio dove attualmente si estende il paese. I primi documenti d’archivio che ne attestano la nascita sono datati all’XI secolo. L’altro importante edificio è il Palazzo Orsini, oggi sede comunale, inserito in un complesso fortificato, formato da un torrione di pianta circolare, bastioni angolari collegati da un muro di cinta e da un bastione circolare. L’importanza dell’edificio deriva dalla presenza di una serie di affreschi situati nella stanza della loggia, in una sala attigua e nella sala maggiore, quest’ultima caratterizzata dalla presenza di tre vedute cittadine. L’intero ciclo di affreschi può essere datato tra il 1535 e il 1539 e realizzato dalla scuola di Raffaello.

Sono parte integrante del paese quattro Rioni storici: il Castello, San Francesco, la Stazione e la Valle. Quest’ultima ha organizzato per ben sei stagioni la ormai divenuta festa istituzionale “Sagra del Fregnaccio”. La manifestazione propone solitamente molteplici iniziative a livello gastronomico, sportivo e culturale, il tutto sempre con un occhio discreto ma essenziale sul territorio e sulle proprie usanze. Cos’è il “fregnaccio” ?. Dicesi “fregnaccio” una preparazione tipica anguillarina da servire, secondo la tradizione, con abbondante pecorino romano. Il fregnaccio si può dire sia il prodotto di una sapiente alchimia ad opera delle donne di Anguillara allo scopo di creare la cosiddetta “lazzata” che non sia, né troppo densa, né troppo liquida ma che, grazie alla combinazione degli ingredienti, risulti ad hoc proprio per preparare un fregnaccio degno di questo nome. Si impiegano acqua, farina, un po’ d’olio e eventualmente un uovo. Il segreto del fregnaccio sta anche nella cottura. In una padella unta poco che funziona così più da piastra si versa con un mestolino la giusta quantità di lazzata e poi via via si segue la cottura muovendo a mano la padella. Il fregnaccio va servito rigorosamente caldo: vi si mette sopra, secondo la tradizione, una ricca manciata di pecorino e poi lo si arrotola.

Vedi il VIDEO >>

Noi, oltre al classico pecorino, lo proponiamo con diversi ripieni, sia dolci che salati. Ma la manifestazione è anche ricca di iniziative di tutto rispetto. Per quanto riguarda la VI^ edizione che ha avuto luogo nel mese di luglio, diverse sono state le iniziative in acqua: la manifestazione “Mi porti a pesca, papà?” destinata ai piccoli pescatori che tanto successo ha riscosso nelle scorse edizioni, ad una gara di pesca per adulti, alla dimostrazione di salvataggio in acqua con unità cinofile per poi passare ad una prova di canoa e “Dragon Boat”. Altrettanto interessante la parte culturale della festa. Visite guidate al Museo Storico dell’Aereonautica, al Palazzo Baronale Orsini, al Museo dell’Arte Contadina, ai trovano i “butti” medioevali. Notevole successo hanno riscosso la Via dell’Arte e dei Mestieri, dove diversi artisti e artigiani hanno esporre le proprie opere, nonché una mostra d’arte e artigianato. Anche la parte musicale ha avuto un ruolo di rilievo. Abbiamo ascoltato un concerto di musica classica da Hengel a Mozart a cura della maestra Anna Catarci con la collaborazione del coro “Doppio Diesis”, nonché un concerto di tromba del maestro Paolo Casetti. Per i giovani musica varia con “Discoring”, superclassifica show e Dj set e, per concludere in bellezza, il 28 sera concerto dei “Viva”, official tribute band Pooh.

Per tutta la durata della manifestazione è stato possibile divertirsi con il tatoo party, la realtà virtuale, la via dei balocchi e l’Area Softair.

Il tutto gestito dai ragazzi del Rione La Valle che con abnegazione, sacrificio e molta buona volontà e amicizia, anche quest’anno hanno reso onore al rione, offrendo il meglio di se stessi, proponendo iniziative che possano accontentare e soddisfare diverse fasce di visitatori e ospiti.

Maurizio Mattioli (Rione La Valle – Anguillara Sabazia)


Super SAGRA DELLE PESCHE! San Sperate in FINALISSIMA


24 ore per cullare il sogno della Finalissima in una semifinale che a visto a confronto due grandi squadre: DU’ PICI SOTTO LE STELLE di Chianciano Terme (SI) contro SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate (SU).

La sfida parte subito con un grande ritmo: dopo 1 ora di votazione sono già stati superati i mille voti e la situazione pare abbastanza in equilibrio, con Sagra delle Pesche in lieve vantaggio.
E’ a questo punto che la squadra sarda accelera ulteriormente distaccando la squadra toscana, creando un solco sempre più importante con il passare delle ore.

La squadra di Chianciano Terme lotta, non demorde, ma San Sperate è inarrestabile e mantiene un ritmo impressionante, senza concedere possibili rimonte agli avversari.
Nelle ore successive i sardi procedono a colpi di like in una vera cavalcata trionfale: SAGRA DELLE PESCHE vince ed accede alla Finalissima!!!  Complimenti!!!

 3.684 a 1.782 voti il risultato finale

Ora lo squadrone di San Sperate sfiderà, il 14 Settembre, SAGRA DEI FICHI SECCHI di Miglionico in una Finalissima che promette grandi emozioni. In palio il Titolo di SAGRA CAMPIONE D’ITALIA 2019!

Un grandissimo applauso anche allo staff di DU’ PICI SOTTO LE STELLE, grande squadra che ha comunque portato Chianciano Terme nella Top-4 nazionale e potrà lottare il 12 Settembre per un prestigioso 3° posto.

Vi aspettiamo tutti il 12 ed il 14 Settembre per le finali.

Grazie a tutte le Sagre ed a tutti i votanti!!!

Buon Torneo!