SAGRA DELLE PESCHE ringrazia il suo pubblico


Carissimi sostenitori della SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate, abbiamo partecipato per gioco alla competizione per la migliore Sagra d’Italia – organizzata da Fiere Sagre Italiane – e per gioco abbiamo vinto!
O meglio ha vinto il vostro affetto per le nostre pesche e la nostra Sagra, che da 58 anni coniuga felicemente tradizione, arte e cultura con la tipica ospitalità campidanese.
Nel complimentarci con tutti gli sfidanti e nel ringraziare tutti voi e gli organizzatori del concorso per lo splendido lavoro realizzato, vi diamo appuntamento a Luglio 2020 per una 59esima edizione che promette di essere all’altezza delle aspettative: insieme ce la faremo!

Speciale Finali: scopriamo “SAGRA DEI FICHI SECCHI” di Miglionico


Il paese dei “Pappaculumbriedd” nel mese di settembre celebra la Sagra dei fichi secchi!

Miglionico, splendida realtà della provincia materana, accoglie questa meravigliosa festa nei giorni di sabato 21 e domenica 22 settembre 2019

Gastronomia, artigianato e musica si incontrano a Miglionico per la Sagra dei fichi secchi, un giorno di festa per valorizzare questo frutto tipico. Nei tanti stand gastronomici potrete gustare le delizie legate a questo magnifico prodotto: il cotto dei fichi, uno sciroppo denso che si ottiene cuocendo i fichi freschi, le marmellate, le confetture, fichi secchi appena abbrustoliti e farciti con mandorle o noci. Con i fichi, secchi e freschi, vengono preparati anche dessert, gelati e biscotti che vengono farciti con miele di fichi.

La Sagra dei fichi secchi è una gioia per il palato, una festa della gastronomia miglionichese che celebra un frutto genuino e d’eccellenza, che ancora oggi viene coltivato, lavorato e conservato in modo naturale.
L’iniziativa darà spazio anche all’artigianato locale, troverete panieri, ceste e sedie fatti di canne e ramoscelli di vimine. Non manca la musica popolare lucana.

Speciale Finali: scopriamo MIGLIONICO splendido borgo (da visitare) della finalista SAGRA DEI FICHI SECCHI



Il piccolo borgo del Materano sorge su una collina tra i fiumi Bradano e Basento. Il maestoso castello del Malconsiglio domina il panorama della collina, noto per la storica Congiura dei baroni contro re Ferdinando I di Napoli. L’episodio del passato rivive ogni anno nell’omonima rievocazione storica ambientata proprio all’interno del castello.

Ma una volta nel cuore di Miglionico non si può non restare affascinati dalla splendida chiesa madre di Santa Maria Maggiore che custodisce opere d’arte di rara bellezza.

Nel territorio di questo interessante comune del materano si trova anche la Riserva Regionale San Giuliano, un lago artificiale originato dallo sbarramento del fiume Bradano, tra i comuni di Matera, Miglionico, Grottole.

La storia
La storia di Miglionico è strettamente connessa alle vicende legate al suo castello, detto del “Malconsiglio”, perché luogo della Congiura dei baroni (1485) contro re Ferdinando I di Napoli.

Alcuni ritrovamenti nel territorio di Miglionico, come tombe e vasi (VI sec. a.C.) non fanno escludere che le origini del paese della provincia materana risalgano ad una città enotria. Secondo alcune interpretazioni, nel nome del paese sarebbe “scolpita” la sua fondazione da parte di Milone, un atleta di Crotone del VI secolo a.C., vincitore nella battaglia contro Sibari.

Secondo altre ipotesi, invece, il Milone fondatore di Miglionico sarebbe stato, in realtà, Milone di Taranto, luogotenente di Pirro, il quale, giunto sulle colline tra il Bradano e il Basento, avrebbe fondato una colonia militare denominandola, appunto, Miglionico.

In seguito alla colonizzazione greca la città lucana passa sotto i Sanniti fino al 458 a.C., anno in cui viene espugnata dai Romani.

I sapori
Come gran parte dei comuni del circondario materano Miglionico fa parte del circuito della Città dell’olio condimento indispensabile a rendere più gustosi e appetibili i piatti della sua cucina.

Una delle tipicità più apprezzate di Miglionico sono i fichi sia freschi che secchi peraltro protagonisti di una consolidata sagra che si tiene nel mese di settembre.

Speciale Finali: scopriamo ANGUILLARA SABAZIA e la sua “SAGRA DEL FREGNACCIO”




Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, si affaccia sul lago di Bracciano. Deve il suo nome alla villa denominata “Angularia” della matrona romana Rutilia Polla che decise di costruire la propria casa ad angolo sul promontorio e da qui l’origine del nome. La storia di Anguillara Sabazia e del suo comprensorio è strettamente legata a quella delle antiche popolazioni che hanno frequentato questo territorio. La zona infatti possiede rilevanti testimonianze, già a partire dall’epoca neolitica, come testimoniato dal ritrovamento in località “La Marmotta” di numerosi reperti e manufatti datati al 5500 a.C. appartenenti ad un villaggio neolitico di sponda, il più antico dell’Europa occidentale. Notevoli sono le tracce di epoca romana sopratutto in tre zone del territorio di Anguillara ed appartenenti al complesso dell’Acqua Claudia, alle Mura di S. Stefano e alla via Clodia. L’antico Centro Storico di Anguillara nacque sulle strutture di antiche abitazioni di epoca romana, sorte sul promontorio dove attualmente si estende il paese. I primi documenti d’archivio che ne attestano la nascita sono datati all’XI secolo. L’altro importante edificio è il Palazzo Orsini, oggi sede comunale, inserito in un complesso fortificato, formato da un torrione di pianta circolare, bastioni angolari collegati da un muro di cinta e da un bastione circolare. L’importanza dell’edificio deriva dalla presenza di una serie di affreschi situati nella stanza della loggia, in una sala attigua e nella sala maggiore, quest’ultima caratterizzata dalla presenza di tre vedute cittadine. L’intero ciclo di affreschi può essere datato tra il 1535 e il 1539 e realizzato dalla scuola di Raffaello.

Sono parte integrante del paese quattro Rioni storici: il Castello, San Francesco, la Stazione e la Valle. Quest’ultima ha organizzato per ben sei stagioni la ormai divenuta festa istituzionale “Sagra del Fregnaccio”. La manifestazione propone solitamente molteplici iniziative a livello gastronomico, sportivo e culturale, il tutto sempre con un occhio discreto ma essenziale sul territorio e sulle proprie usanze. Cos’è il “fregnaccio” ?. Dicesi “fregnaccio” una preparazione tipica anguillarina da servire, secondo la tradizione, con abbondante pecorino romano. Il fregnaccio si può dire sia il prodotto di una sapiente alchimia ad opera delle donne di Anguillara allo scopo di creare la cosiddetta “lazzata” che non sia, né troppo densa, né troppo liquida ma che, grazie alla combinazione degli ingredienti, risulti ad hoc proprio per preparare un fregnaccio degno di questo nome. Si impiegano acqua, farina, un po’ d’olio e eventualmente un uovo. Il segreto del fregnaccio sta anche nella cottura. In una padella unta poco che funziona così più da piastra si versa con un mestolino la giusta quantità di lazzata e poi via via si segue la cottura muovendo a mano la padella. Il fregnaccio va servito rigorosamente caldo: vi si mette sopra, secondo la tradizione, una ricca manciata di pecorino e poi lo si arrotola.

Vedi il VIDEO >>

Noi, oltre al classico pecorino, lo proponiamo con diversi ripieni, sia dolci che salati. Ma la manifestazione è anche ricca di iniziative di tutto rispetto. Per quanto riguarda la VI^ edizione che ha avuto luogo nel mese di luglio, diverse sono state le iniziative in acqua: la manifestazione “Mi porti a pesca, papà?” destinata ai piccoli pescatori che tanto successo ha riscosso nelle scorse edizioni, ad una gara di pesca per adulti, alla dimostrazione di salvataggio in acqua con unità cinofile per poi passare ad una prova di canoa e “Dragon Boat”. Altrettanto interessante la parte culturale della festa. Visite guidate al Museo Storico dell’Aereonautica, al Palazzo Baronale Orsini, al Museo dell’Arte Contadina, ai trovano i “butti” medioevali. Notevole successo hanno riscosso la Via dell’Arte e dei Mestieri, dove diversi artisti e artigiani hanno esporre le proprie opere, nonché una mostra d’arte e artigianato. Anche la parte musicale ha avuto un ruolo di rilievo. Abbiamo ascoltato un concerto di musica classica da Hengel a Mozart a cura della maestra Anna Catarci con la collaborazione del coro “Doppio Diesis”, nonché un concerto di tromba del maestro Paolo Casetti. Per i giovani musica varia con “Discoring”, superclassifica show e Dj set e, per concludere in bellezza, il 28 sera concerto dei “Viva”, official tribute band Pooh.

Per tutta la durata della manifestazione è stato possibile divertirsi con il tatoo party, la realtà virtuale, la via dei balocchi e l’Area Softair.

Il tutto gestito dai ragazzi del Rione La Valle che con abnegazione, sacrificio e molta buona volontà e amicizia, anche quest’anno hanno reso onore al rione, offrendo il meglio di se stessi, proponendo iniziative che possano accontentare e soddisfare diverse fasce di visitatori e ospiti.

Maurizio Mattioli (Rione La Valle – Anguillara Sabazia)


SAGRA DEI FICHI SECCHI vince e vola in FINALISSIMA


24 ore vissute tutte d’un fiato per una sfida che valeva l’accesso alla Finalissima: SAGRA DEI FICHI SECCHI di Miglionico (MT) contro SAGRA DEL FREGNACCIO di Anguillara Sabazia (RM).

Proprio quest’ultimi  sono stati autori di una partenza razzo, ma la squadra lucana recupera rapidamente e si porta poi in vantaggio consolidando il distacco per tante ore.
Ma la squadra di Anguillara Sabazia ha lottato con grande impegno e, a colpi di like, si è rifatta sotto, prima diminuendo il distacco e poi passando in vantaggio di misura rendendo aperta la partita.

La squadra di Miglionico però rimane concentrata fino alla fine e, lottando like su like, ripassa in vantaggio in un finale elettrizzante e conquista una grande vittoria: SAGRA DEI FICHI SECCHI accede alla FINALISSIMA!!!  Complimenti!!!

1.922 a 1.876 il risultato finale

Ora lo squadrone di Miglionico attenderà di conoscere la Sagra sfidante, ovvero la vincitrice della 2a Semifinale che vedrà a confronto:

DU’ PICI SOTTO LE STELLE di Chianciano Terme (SI)
contro
SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate (CA)

Un grandissimo applauso anche alla SAGRA DEL FREGNACCIO.
Grande squadra quella di Anguillara Sabazia che si è ben distinta per forza ed organizzazione e che comunque avrà la possibilità di lottare per un prestigioso 3° posto.

Per SAGRA DEI FICHI SECCHI invece l’arduo compito di vincere la Finalissima e quindi di mantenere in Basilicata il titolo di Sagra Campione d’Italia.
La Finalissima è vicina, e Miglionico accarezza questo grande sogno con una certezza: i suoi sostenitori lotteranno fino alla fine!

Grazie a tutte le Sagre ed a tutti i votanti!!!

Buon Torneo!

E’ SAGRA DEI FICHI SECCHI la prima semifinalista

Una sfida combattuta quella tra SAGRA DEI FICHI SECCHI di Miglionico e V’VTELLA di Castorano, con i lucani autori di una partenza-razzo.
I marchigiani rispondono con una lunga rimonta che li porta a raggiungere ed a superare gli avversari.
La situazione di vantaggio di V’VTELLA dura alcune ore dopodiché la Sagra di Miglionico intensifica il ritmo, ritornando al comando ed incrementando il vantaggio fino alla fine.

910 a 814 il risultato finale

Con questa importante vittoria SAGRA DEI FICHI SECCHI di Miglionico (MT) accede alle Semifinali, garantendosi così una prestigiosa posizione tra le prime 4 Sagre italiane. Complimenti!

Un grande applauso a V’VTELLA che esce dal Torneo a testa alta, con una grande prestazione.
La squadra di Castorano, alla prima partecipazione, ha ben figurato e si è distinta per impegno, cordialità ed entusiasmo. Vi aspettiamo alla prossima edizione!
e per chi ancora non la conoscesse, ne segnaliamo il sito ufficiale:
https://www.vvtella.it/

Ora il torneo procederà con le tre altre sfide dei Quarti di Finale:

SAGRA DELL’ACCIUGA di Ronco Scrivia (GE)
vs
SAGRA DEL FREGNACCIO di Anguillara Sabazia (RM)

IN VINO VERITAS di Montescaglioso (MT)
vs
DU’ PICI SOTTO LE STELLE di Chianciano Terme (SI)

SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate (CA)
vs
SAGRA DELLA LASAGNA di Bosio (AL)

Grazie a tutte le Sagre ed a tutti i votanti!!!

Buon Torneo!

A SAGRA DELLE PESCHE il big match contro SAGRA DELLA FRAGOLA



Una super SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate vince la 7a sfida degli Ottavi finale superando una grande SAGRA DELLA FRAGOLA di Maletto.

La sfida è stata equilibrata nelle prime ore di votazione dopodiché la squadra sarda ha accelerato a colpi di like distanziando i rivali siciliani, comunque mai domi ed autori di una notevole prestazione.

1.793 a 1.282 il risultato finale.

Un grande applauso a SAGRA DELLE PESCHE che accede quindi ai Quarti di finale dove incontrerà la vincente dell’ultima sfida degli ottavi: SAGRA DELLA LASAGNA di Bosio contro SAGRA DEI BOSCHETTI di Montichiari.

Un grandissimo applauso anche a SAGRA DELLA FRAGOLA che si è dimostrata essere una squadra di altissimo profilo!

Per chi ancora non la conoscesse, segnaliamo la pagina ufficiale di questa interessante Sagra:
https://www.facebook.com/sagradellafragolacittadimaletto/

Un ringraziamento a tutti i votanti!

Buon Torneo a tutti!

A DU PICI la super-sfida contro SAGRA DELLE CERASE


Una sfida avvincente ed a lungo equilibrata quella che ha visto lottare a colpi di like DU’ PICI SOTTO LE STELLE di Chianciano Terme e SAGRA DELLE CERASE di Palombara Sabina.
Proprio quest’ultima è stata in testa a lungo, ma la squadra toscana, dopo un lungo “testa a testa”, nelle ultime ore è passata in vantaggio incrementando fino alla fine.

1.280 a 1.131 il risultato finale.

DU’ PICI SOTTO LE STELLE passa quindi ai Quarti di finale dove incontrerà i Campioni 2018 di IN VINO VERITAS in una sfida tutta da seguire.

Un sincero applauso a SAGRA DELLE CERASE che si è dimostrata essere una squadra di alto livello!
Per chi ancora non la conoscesse, segnaliamo la pagina ufficiale di questa interessante Sagra (una delle più antiche d’Europa):
https://www.facebook.com/sagradellecerase/

Ora il Torneo prevede le ultime due sfide di Ottavi di finale:

SAGRA DELLE PESCHE di San Sperate (CA)
vs
SAGRA DELLA FRAGOLA di Maletto (CT)

SAGRA DELLA LASAGNA di Bosio (AL)
vs
SAGRA DEI BOSCHETTI di Montichiari (BS)

che determineranno il quadro completo dei Quarti di finale.

Un ringraziamento a tutti i votanti!
Buon Torneo a tutti!

 

SPECIALE FINALISSIMA: Intervista allo staff della SAGRA DELLA PIZZA FRITTA


La Finalissima si avvicina ed abbiamo intervistato per voi la finalista “SAGRA DELLA PIZZA FRITTA” di Schiava di Tufino!

INTERVISTA

Innanzitutto congratulazioni per aver raggiunto la Finalissima! Prima di parlare del Torneo, ci parlate della vostra località, Schiava di Tufino?
<< Schiava è una frazione del comune di Tufino nella città metropolitana di Napoli in Campania. La località si trova nei pressi del confine con la provincia di Avellino, compresa tra le antiche città di Abella e Nola >>

Ora parliamo del 1° Torneo virtuale Fiere Sagre Italiane. Quando siete stati selezionati avreste immaginato che saresti giunti fino alla Finalissima?
<< Mai avremmo pensato di raggiungere la finale! >>

Nel vostro cammino avete incontrato e battuto: Cantine in Festa, Sagra te li Piatti te na Fiata, Festa della Zeppola ed infine Festa degli Antichi Sapori. Come avete vissuto queste sfide?
<< Le sfide contro le altre sagre sono state tutte vissute intensamente >>

Ora vi aspetta la FINALISSIMA (14 Settembre), chi vince sarà il 1° Campione d’Italia nell’Albo d’oro di Fiere Sagre Italiane. Saranno 24 ore intense. Come le vivrete e qual è il vostro obbiettivo?
<< Adesso il nostro obiettivo è VINCERE!!! Cercheremo di invitare più persone possibili per aiutare la nostra sagra a VINCERE!!! >>


Grazie per la gentile disponibilità a questa intervista.

Staff FIERE SAGRE ITALIANE

 

 

SPECIALE FINALISSIMA: scopriamo SCHIAVA di TUFINO, località della finalista SAGRA DELLA PIZZA FRITTA


Scopriamo SCHIAVA di TUFINO, località della finalista SAGRA DELLA PIZZA FRITTA.

Schiava è una frazione del comune di Tufino nella città metropolitana di Napoli in Campania. La località si trova nei pressi del confine con la provincia di Avellino, compresa tra le antiche città di Abella e Nola.

TOPONOMASTICA
Il nome è interessante dal punto di vista etimologico. Secondo la tradizione orale popolare, non giustificabile in base alle fonti a disposizione e dunque probabilmente paretimologica, ma registrata da numerosi Autori tra i quali già il Giustiniani, la località dovrebbe il nome a una schiava che lavorava presso una taverna locale, e che successivamente andò sposa a un nobile che là aveva la sua residenza. Altra ipotesi sarebbe quella relativa alle numerose cave presenti in zona, intese come “scavi”, da cui il nome. Recentemente il toponimo è stato interpretato come relitto osco pre-latino riferibile alla conformazione piana del territorio. Questa proposta contestualizza il toponimo all’interno di un antico e ampio quadro italico che esclude il riferimento agli schiavi.
Secondo tale ricostruzione etimologica il toponimo attesterebbe tra l’altro la corrispondenza di massima della località col sito di cui nolani e abellani trattano nel cosiddetto Cippo abellano a proposito della gestione del tempio di Ercole.

MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE
Nel territorio di Schiava sono stati individuati resti archeologici di epoca romana e un antico santuario attualmente inglobato nella recinzione di una Società che gestisce il locale metanodotto. Proprio in occasione dei lavori per la collocazione del metanodotto sono andati distrutti antichi manufatti in blocchi di tufo, strutture a cupola destinate probabilmente ad uso funerario.